Come lavorare in Qatar

Contrariamente a quanto si possa superficialmente pensare, lavorare in Qatar non significa necessariamente lavorare nel settore petrolchimico. La monarchia del Qatar ha infatti lavorato alacremente per poter raggiungere una condizione di migliore diversificazione economica e di crescita in altri settori.

Ad esempio, il settore delle costruzioni e quello immobiliare continuano a crescere a buoni ritmi, e enormi quantità di denaro sono state investite per migliorare le infrastrutture e il settore turistico in previsione della Coppa del Mondo FIFA.

Naturalmente, lavorare in Qatar significa altresì affrontare concrete sfide. I pacchetti salariali sono attraenti e la vita esentasse è allettante, ma gli impiegati in Qatar lavorano notoriamente per periodi di tempo particolarmente lunghi e con ritmi intensi.

Chiarito ciò, il modo migliore per poter lavorare in Qatar è certamente quello di cercarlo mentre si è fuori dal Paese: la difficoltà di ottenere un visto di lavoro nel Paese senza avere uno “sponsor” è infatti un fattore importante nel limitare la quantità di stranieri disoccupati nel Paese. Meglio pertanto rivolgersi alle aziende multinazionali mentre si è ancora in Italia, cercando in tal modo di trovare uno sbocco professionale e ottenere in tempi più congrui il visto necessario per lavorare qui.

Tuttavia, tenete anche conto che non dovrebbe essere troppo difficile per chi ha qualifiche particolarmente ambite ottenere un lavoro nel Qatar, soprattutto se avete la già rammentata esperienza nel settore delle costruzioni, del petrolio e del gas.

Tenete anche a mente che non ci sono molte agenzie locali per il reclutamento e che la migliore tattica per la ricerca di un lavoro è spesso la possibilità di fare rete quando si è ancora fuori dai confini nazionali, arrivando dunque sulla penisola qatariota con contatti già certi.

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