Come tutelarsi dall’anatocismo bancario

bancaL’anatocismo bancario è il termine dietro il quale si nasconde la pratica bancaria della capitalizzazione periodica degli interessi, ovvero il trasferire di tanto in tanto in una parte di capitale gli interessi che sono stati maturati. In questo modo il capitale si accresce e gli interessi successivi finiscono per essere calcolati su un ammontare che non è propriamente dato dal capitale iniziale ma è che dato dalla somma di questo con gli interessi maturati precedentemente. Si tratta in parole povere di una pratica volta a lucrare sul meccanismo degli interessi e che in quanto tale è vietata dalla legge.

Per questo motivo il cliente ha tutto il diritto di veder ripristinata una situazione di legalità chiedendo alla banca di riferimento di procedere per anatocismo o per riaccredito degli interessi mal conteggiati. Ma come avviene tutto ciò? In genere ci si affida a un’agenzia o ad un professionista esperto in questo campo d’azione, anche perchè affrontando la questione si entrerebbe in contatto con una terminologia molto tecnica e con una procedura da avviare che non è poi così semplice.

In genere però, tutto ha luogo secondo quattro step principali: in primo luogo si avvia l’approfondimento del caso rapportandolo alle indicazioni normative e giurisprudenziali; in seconda fase si procede con il riordino e la disamina degli estratti conto bancari; in terza fase si avvia l’elaborazione e lo sviluppo dei conteggi che possono essere ricavati dagli estratti conto trimestrali recuperati dal cliente (sia per il conto ordinario che per il conto anticipo). In quarta e ultima fase, invece, si tirano le somme che di massima si stimano siano da rivedere e che potrebbero aver dato origine al “malinteso“.

Insomma, parliamo di un iter corposo e a tratti anche ad ostacoli, pertanto fare uso di queste realtà specializzate in materia è a dir poco fondamentale. Tra l’altro proprio queste agenzie non è che si occupino solo ed esclusivamente di anatocismo, ma in genere ampliano il loro raggio di intervento anche su altri usi bancari incontestabili trattando ad esempio il caso degli interessi ultralegali a tasso superiore rispetto a quello stabilito dalle norme, o di commissioni di massimo scoperto applicate senza una corretta pattuizione scritta, o casi di spese per chiusura periodica del conto che vengono addebitate in maniera fittizia.

Imprese e cittadini che volessero difendersi in materia di anatocismo e di altre incongruenze tipiche del mondo bancario, se vogliono, possono perciò essere tutelati in tutti i loro diritti!

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