Con l’intelligenza artificiale gli uomini sono in pericolo?

Elon Musk ha lanciato un nuovo per quanto riguarda l’intelligenza artificiale, affermando ad Axios che gli esseri umani devono “fondersi” con le macchine o rischiare di diventare una specie in pericolo.

Musk ha detto che l’obiettivo della sua nuova società di intelligenza artificiale, Nueralink, è quello di aiutare l’umanità a raggiungere una simbiosi con l’intelligenza artificiale e a raggiungere una democratizzazione dell’intelligenza tale che non sia detenuta in modo monopolistico da governi e grandi aziende. Così facendo, Musk pensa che potrebbe aiutare anche un coerente sviluppo dell’intelligenza digitale, che a suo avviso supererà l’intelligenza biologica di un margine sostanziale e “ovvio”.

A Musk è poi stato domandato se gli esseri umani potevano essere relegati in uno stato più basso della gerarchia, o su piccole aree della Terra a causa dell’aumento delle macchine. Ebbene, Musk non ha esitato a dire di sì. “Quando una specie di primati, l’homo sapiens, è diventata molto più intelligente di altri primati, ha spinto tutti gli altri in un habitat molto piccolo”, ha detto Musk. Lo stesso potrebbe avvenire quando l’intelligenza artificiale prenderà il sopravvento.

Musk ha quindi fornito diversi esempi di intelligenza artificiale che danneggiano l’umanità, compresi i droni che potrebbero cercare una persona utilizzando dei chip di identificazione del volto negli smartphone o addirittura la propaganda per influenzare le elezioni.

Non è la prima volta che Musk suona l’allarme sull’intelligenza artificiale. Nel 2015, Musk, insieme ad altri luminari tra cui il fisico deceduto Stephen Hawking, il co-fondatore di Apple Steve Wozniak e altri professori, esperti di IA, produttori di robot e programmatori, ha scritto una lettera aperta che chiedeva di fare ricerche su come l’IA influenzerà la società, tra benefici e insidie.

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