Iniezione di liquidità: mai così facile indebitarsi?

federico ghizzoniAl recente Forum Ambrosetti, il workshop al quale intervengono alcune delle personalità di maggiore spicco dell’economia e della finanza italiana e mondiale, particolare interesse hanno avuto le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Unicredit, Federico Ghizzoni, secondo cui con la nuova iniezione di liquidità in corso di arrivo in questo autunno, indebitarsi non sarà mai così facile come oggi.

Il riferimento è naturalmente alle maxi tranche di finanziamenti da parte dell’istituzione monetaria guidata da Mario Draghi, che ha reso disponibili importanti quantità di denaro a buono, buonissimo prezzo. “Non è mai stato più facile indebitarsi come oggi” – ha ripetuto il manager della banca – “ora vedremo se il famoso cavallo beve“. Per quanto concerne i finanziamenti della Bce, Ghizzoni ha poi spiegato che per l’Italia Unicredit ha la possibilità di ottenere 7 miliardi di euro circa, e 14 miliardi di euro complessivamente.

Secondo il banchiere, “circa il 70 per cento è già stato collocato in una fase di premarketing”, ovvero sarebbero già stati presi contatti con i clienti che si sono detti pronti a sottoscrivere i prestiti o che, comunque, si sono dichiarati interessati ad approfondire le potenzialità proposte da tale strumento.

Per quanto concerne le caratteristiche di tale iniezione di liquidità, Ghizzoni ha ricordato come grazie al Tltro si potrà prendere in prestito del denaro a tassi di interesse pari allo 0,15 più uno spread stimato in 200 punti base. Per quanto attiene l’utilizzo di tali risorse, Ghizzoni ha invece precisato che più della metà dei prestiti saranno poi concretizzati come finanziamenti nel medio lungo termine per lo sviluppo di attività produttive, mentre la parte rimanente sarà erogata a breve termine (entro i 18 mesi).

Infine, sul possibile ricorso della Banca centrale europea al Quantitative Easing, il banchiere non sembra essere particolarmente rassicurante: “E’ l’ultima pallottola e va giocata bene. Ora non lo farei, bisogna vedere in che modo si muoverà prima il mercato”.

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