Italia, nuove previsioni sul deficit

Nuove stime per il deficit italiano. Nel question time in Senato, infatti, il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha comunicato che il deficit programmatico che il governo si attende per il 2016 scenderà al 2,1 per cento contro il 2,3 per cento che era invece stato indicato precedentemente nel Documento Programmatico di Bilancio di ottobre. In altri termini, il responsabile dell’economia ha implicitamente confermato che il governo implementerà la richiesta europea di correzione dei conti pari allo 0,2 per cento del PIL per l’anno in corso.

Ad ogni modo, non è ancora ben chiaro quali saranno le misure adottate. E non sono ben chiare – evidentemente – nemmeno alla Commissione Europea, visto e considerato che nella risposta italiana alla lettera da inviare a Bruxelles non si fa riferimento di iniziative specifiche, ma si rimanda a ulteriori dettagli tra qualche mese.

Di fatti, ricordiamo che le misure secondo Padoan andranno adottate “al più tardi entro fine aprile, ma presumibilmente anche prima”, ed è dunque probabile che un dettaglio di tali azioni prenderà luogo nel prossimo DEF. Il ministro ha anche ribadito che un quarto degli interventi riguarderà “tagli alla spesa selettivi” e tre quarti verranno da maggiori entrate, in gran parte legate alla lotta all’evasione fiscale (da cui ci si attende un miliardo di euro), mentre “sono esclusi interventi su Iva e agevolazioni fiscali e estensioni di ulteriori round di voluntary disclosure”.

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