Lavorare in General Motors: è il momento giusto?

Lavorare in General Motors? Potrebbe non essere proprio il momento giusto: la società ha infatti annunciato che ha progettato di sospendere le attività in cinque impianti in Nord America e tagliare diverse migliaia di operai e lavori salariati, nel tentativo di ridurre i costi. L’iniziativa segue le simili mosse di taglio di lavoro da Ford Motor a fronte del rallentamento delle vendite e di un cambiamento nei gusti dei consumatori, in parte a causa dei bassi prezzi della benzina.

I cinque stabilimenti G.M. fermeranno la produzione l’anno prossimo, con il conseguente licenziamento di 3.300 addetti alla produzione negli Stati Uniti e 3.000 in Canada. L’azienda mira anche a ridurre altro personale dipendente di 8.000 unità.

Secondo quanto afferma ary T. Barra, amministratore delegato di G.M., nel corso di una conferenza, l’iniziativa viene intrapresa in questo momento proprio perché l’azienda e l’economia sono forti per stare al passo con le mutevoli condizioni di mercato.

Gli stabilimenti interessati dall’iniziativa comprendono tre impianti di automobili: una a Lordstown, Ohio, che si occupa della Chevrolet Cruze; lo stabilimento di Detroit-Hamtramck, dove vengono prodotte la Chevrolet Volt, Buick LaCrosse e Cadillac CT6; e lo stabilimento di Oshawa, Ontario, che produce la Chevrolet Impala. Inoltre, gli impianti di trasmissione nell’area di Baltimora e a Warren, Michigan, saranno costretti a cessare le operazioni.

Gli investitori sembrano aver accolto con favore la notizia, facendo salire le azioni dell’azienda di oltre il 7% al livello più alto da metà luglio. Negli ultimi anni, negli Stati Uniti, poiché i prezzi del gas sono rimasti bassi, i consumatori si sono orientati verso veicoli più grandi e più spaziosi come i pickup truck e i veicoli sportivi. La domanda di auto di piccole e medie dimensioni è crollata. Anche per questo motivo, all’inizio di quest’anno, Ford ha confermato che avrebbe smesso di fare berline per il mercato nordamericano e ha annunciato tagli alla sua forza lavoro.

 

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