Trimestrale molto positiva per Morgan Stanley

morgan stanleyMorgan Stanley ha chiuso il terzo trimestre dell’anno con risultati molto positivi. Stando al comunicato stampa diffuso dagli stessi vertici societari, infatti, gli utili netti applicabili agli azionisti ordinari dell’istituto di credito sono in crescita dell’87% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, per un livello assoluto di 1,65 miliardi di dollari (84 centesimi di dollaro ad azione, contro attese di 54 centesimi).

Complessivamente, l’istituto di credito USA ha registrato un risultato netto di 1,7 miliardi di dollari, quasi doppio rispetto ai 906 milioni di dollari del terzo trimestre del 2013. A beneficiare l’andamento, i vantaggi fiscali monetizzati per 237 milioni di euro. Nella parte alta del conto economico, Morgan Stanley ha segnato un incremento di 8,9 miliardi di euro, rispetto agli 8 miliardi di euro di un anno fa.

Tra le divisioni con le migliori performance all’interno delle vaste strutture dell’istituto di credito, molto bene quelle relative al settore prioritario della banca, quello delle attività istituzionali, con entrate in incremento del 22%. Il fatturato dell’investment management scende invece del 21%, mentre quello del wealth management guadagna terreno con entrate in crescita del 9%. La banca si definisce, nel comunicato, come “ben posizionata per migliorare i ritorni agli azionisti specie se l’economia USA continuerà a rafforzarsi”.

Come intuibile, gli ottimi dati di Morgan Stanley sono stati accolti molto positivamente dal mercato, che ha premiato il titolo con un sicuro apprezzamento delle quotazioni. Per quanto concerne il futuro, sembrano essere particolarmente incoraggianti le parole del presidente e amministratore delegato del gruppo, James Gorman, secondo cui la banca avrebbe registrato un altro trimestre di crescita degli utili e performance convincenti.

Proseguono dunque le ottime notizie per Morgan Stanley, che già nel secondo trimestre aveva ottenuto straordinari risultati, con un utile netto più che raddoppiato a 1,85 miliardi di dollari. L’utile è stato di 94 centesimi per azione, con ricavi a 8,6 miliardi di dollari, per un giro d’affari cresciuto dell’1,1% su base annua, ancora una volta oltre le attese degli analisti, pari a 8,19 miliardi di dollari.

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