Volkswagen vicina a Fiat – Chrysler?

fiat volkswagenConsiderato il clamore che la notizia sta producendo in territorio americano, è bene cercare di soffermarsi su una delle indiscrezioni più calde di questa estate: Volkswagen – che, come noto, non ha nel mercato statunitense la sua punta di diamante – starebbe valutando un corposo avvicinamento alla Chrysler, recentemente terminata all’interno della nuova galassia Fiat. Ma quanto c’è di vero in questa notizia – bomba?

A lanciare il rumor in grande stile è stata la stampa tedesca. Il tutto, nonostante le smentite di Exor, la società controllata dalla famiglia Agnelli, con partecipazione di maggioranza in Fiat. “Non si è tenuta alcuna discussione in merito a una fusione Fiat con Volkswagen” – fanno sapere da Torino, mentre è la stessa Fiat a dichiarare di “non aver intrattenuto discussioni con Volkswagen in merito ad una possibile fusione”. Dalla Germania Volkswagen precisa invece che al momento “non ha alcun progetto di fusione o acquisizione in agenda”. Insomma, tutti smentiscono, ma il nodo rimane aperto. Talmente aperto che la notizia ha aiutato sia Fiat che Exor ha ottenere una prestazione migliore di quella media del listino di Piazza Affari (ma in questo caso ha giocato un ruolo favorevole anche la buona performance sui dati relativi alle immatricolazioni).

In modo più specifico, il mensile tedesco Manager Magazin starebbe spiegando come vi siano stati dei colloqui tra gli azionisti delle due società. Sebbene si sia ancora lontani dall’accordo – precisa il mensile – vi sarebbero comunque degli interessi particolarmente profondi a proseguire nelle trattative di integrazione . il mensile si spinge infatti ancora più in avanti, ipotizzando che FCA abbia voglia di ritirarsi dal settore auto concentrandosi invece sul solo marchio sportivo Ferrari. Di conseguenza Volkswagen potrebbe cercare di acquistare (chissà se a buon mercato) asset relativi ai marchi Fiat e Alfa Romeo sui quali, in passato, aveva già espresso il proprio gradimento.

A completare il mosaico c’è infine il dato di fatto secondo cui la compagine tedesca, negli ultimi anni, ha incontrato evidenti difficoltà a vendere i propri modelli in Nord America. L’operazione potrebbe pertanto rappresentare una soluzione “definitiva” alle sue mire espansionistiche in tale mercato, fruendo dell’apporto di Chrysler…

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