Borse europee in lieve rialzo

euroMattinata di lieve rialzo per le principali Borse europee, in grado di sfruttare il parziale attenuamento delle tensioni tra Ucraina e Russia. In altri termini, l’evoluzione del quadro geopolitico continua a influenzare in misura prioritaria l’evoluzione dei listini globali, e ulteriori ripercussioni in tal senso continuano ad essere il traino fondamentale delle oscillazioni dei principali indici. Appare evidente, in tal senso, come negli ultimi giorni la tensione tra Russia e Ucraina si sia gradualmente allentata e, pur esistendo dei rischi per un imminente peggioramento, i mercati finanziari sono in grado di estrapolare gli aspetti più ottimistici del potenziale sviluppo del rapporto internazionale.

Per quanto concerne l’andamento delle principali piazze finanziarie, Milano segna una condizione di sostanziale stabilità, mentre Francoforte riesce a portarsi avanti, fino a guadagnare quasi un punto percentuale. Bene anche Londra, con uno sviluppo dello 0,45%, in linea con la prestazione parigina. Con particolare e specifico riferimento al solo andamento del mercato italiano, Telecom Italia appare essere sotto attenzione, in attesa delle scelte di Vivendi sulla cessione della controllata brasiliana Gvt, per la quale la compagnia italiana è in lizza con l’ex socio di riferimento, Telefonica.

Ancora, lo spread tra Btp a 10 anni e Bund tedesco viaggia intorno a 160 punti, con rendimenti dei bond decennali al 2,62%. L’euro si mantiene sotto quota 1,34 dollari, ma continua a faticare nel perseguimento degli attesi obiettivi di deprezzamento: una mano, in tal senso, potrebbe arrivare nella seconda parte della settimana, soprattutto se la Federal Reserve dovesse aprire a un potenziale e anticipato comportamento di rialzo dei tassi di interesse.

Sul fronte del calendario macroeconomico, l’agenda europea è poco movimentata, mentre l’Italia sembra essere concentrata sulle contromisure alla stagnazione economica. In Gran Bretagna si segnala l’andamento negativo dell’inflazione nel mese di luglio, con un passo indietro dello 0,3% su base mensile, con un tendenziale + 1,6%.

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